• Qualità e salubrità della castagna:
    Uso di metodi fisici e biologici a impatto zero nella filiera castanicola per garantire qualità e salubrità del prodotto. SANCAST

    Contributo della Regione Lazio, AVVISO PUBBLICO PROGETTI DI GRUPPI DI RICERCA Conoscenza e cooperazione per un nuovo modello di sviluppo (L.R. 13/2008 – art. 4)

Sancast

E' un progetto del Dipartimento per la Innovazione Nei Sistemi Biologici Agroalimentari e Forestali dell’Università della Tuscia realizzato grazie al Contributo della Regione Lazio, AVVISO PUBBLICO PROGETTI DI GRUPPI DI RICERCA Conoscenza e cooperazione per un nuovo modello di sviluppo (L.R. 13/2008 – art. 4)

Regione Lazio
Lazio Innova

Obiettivo generale del progetto è di intervenire nella filiera di postraccolta delle castagne introducendo innovazione di prodotto e di processo rispettivamente nella fase di‘sorting’ (discriminazione qualitativa dei frutti) e di ’condizionamento’, al fine di garantire un prodotto con standard qualitativi e di salubrità che tutelino il consumatore e vengano accettati dalla grande distribuzione.

Obiettivi specifici:

Applicazione di soluzioni tecnologiche non distruttive per l’identificazione del difettato nei frutti, basate sull’impiego di metodiche di ‘computer vision’ (spettroscopia ed analisi di immagine iper/multispettrale Vis/NIR) in abbinamento a modelli di classificazione sviluppati mediante architetture di ‘machine learning’
Applicazione di bioprocessi in pre e postraccolta per ridurre la quantità di difettato all’ingresso dell’impianto e ridurre il rischio di contaminazione a valle della cernita, durante la fase di conservazione

SANCAST è un progetto dagli intenti e dai contenuti tecnologici e biotecnologici altamente innovativi e sostenibili. Specificatamente SANCAST vuole introdurre un protocollo di processo che dal campo attraverso il condizionamento in postraccolta e la conservazione, possa garantire la salubrità e la qualità della castagna utilizzando strumenti tecnologici e biotecnologici a zero impatto e trasferibili alla filiera di riferimento.

Il Gruppo di ricerca coinvolto nel Progetto è equilibrato per quanto riguarda le competenze e ruoli necessari all’implementazione delle attività previste, includendo competenze riferibili alle tecnologie agroalimentari e alla difesa. I tre partecipanti strutturati (Professor Vannini e Professor Massantini - DIBAF, Dottor Speranza DAFNE) hanno una solida esperienza nella filiera castanicola, esprimendo competenze diverse ma complementari per il perseguimento degli obiettivi di SANCAST.

Attività

Applicazione di tecnologie di analisi di immagine per l’identificazione del danno occulto delle castagne
L'attività di ricerca consiste nell'analisi non distruttiva delle castagne mediante misurazioni [...]
Uso di biofumigazione con prodotti naturali a base di Brassica spp. quali l’Isotiocianato (ITC) per il contenimento delle popolazioni di Curculio spp.
Le attività vengono condotte in piantagioni di castagno con sistemi semi-confinati. Rami con almeno [...]
Azioni di informazione e divulgazione dei risultati
I partner sono impegnati nella diffusione dei risultati progettuali allo scopo di produrre unaelaborazione [...]

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